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Gen 28 2011

Maciste Bolchi e l’invenzione delle figurine

Quest’anno le mitiche figurine Panini festeggiano i 50 anni con tanto di spot televisivi. Quanti ricordi! I primi album, gli scambi, le figurine che non trovi mai, per non dire le mance disperse in edicola. Fatto sta che qualche tempo fa, siamo nel 2003, in occasione di un’abbinata editoriale ho ricordato la storia della prima figurina così come mi è stata narrata da Franco Cosimo Panini, un gran signore che ho avuto la fortuna di conoscere. Ecco la pagina dell’Eco di Bergamo di allora.

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6 comments

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  1. Claudio Calzana

    Accidenti, Paolo, un gioco intellettuale con le figu! No, io ero molto più terra terra, muro e via

  2. Paolo G.

    In "lettera" ciascun giocatore, di solito non erano più di due, a turno prendeva dalla cima del proprio mazzo una figu e la posava sul piano, ribaltandola a faccia in su. Poi dichiarava a voce la lettera iniziale del nome calciatore raffigurato. Le figurine, così, finivano per impilarsi una sull'altra finché uno dei giocatori non avesse estratto la lettera uguale a quella che stava in vetta al mucchio, che diventava tutto suo.
    Paola G.

  3. Claudio Calzana

    Io giocavo a muro, lasciando andare le figurine. Quando una di queste si sovrapponeva ad una per terra, si vinceva tutto il piatto. Pizzaballa, certo, ma anche Davemport nell'album delle Olimpiadi. Altri tempi, c'era ancora lo spazio tra desiderio e realizzazione.

  4. Paolo G.

    In aggiunta agli scambi, c'era che si poteva giocarsele, le figurine. Quelle doppie.
    Vado a memoria: "muro", "lettera" …
    Bisognerebbe fare uno sforzo e ricostruire a mente quei giochi, per non perderne il ricordo.
    PS/ La figurina di "Pizzaballa" era introvabile. 🙂
    Paolo G.

  5. Claudio Calzana

    Come no! Economia allo stadio primitivo, al grido di celo manca.

  6. Anonymous

    Quanti ricordi davvero!!! I bambini e di ragazzi impegnati nella più antica delle arti: il BARATTO!

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