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Feb 08 2010

Il maschio perfetto su "La Provincia"

Ieri il quotidiano La Provincia nelle due edizioni di Como e Varese ha pubblicato il mio racconto – inedito, carnevalizio e magari pure politicamente un po’ scorretto – dal titolo “Il maschio perfetto”. Il racconto è dedicato a mia nonna Nella, che recentemente ha compiuto 100 anni e di professione era sarta, come quella della mia storia. Nell’augurarvi buona lettura, vi sollecito al commento, se vi va.

Permalink link a questo articolo: http://www.claudiocalzana.it/2010/02/il-maschio-perfetto-su-la-provincia/

9 comments

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  1. stefano

    Caro Prof.
    Mi sono letto il suo racconto e l'ho trovato arguto e divertente. Devo dire che all'inizio mi aspettavo che il protagonista si fosse travestito da riccio…non da puntaspilli. In questo forse il titolo del racconto è un pò deviante rispetto allo svolgimento della trama. Comunque (senza voler essere sacrilego) il racconto mi ha ricordato le storielle esemplari che compongono il Marcovaldo. Da ultimo per non lasciar morire il personaggio la prossima volta potrebbe narrarci della rottura natalizia con la fidanzata…
    Stefano

  2. Claudio Calzana

    Caro Lucien, direi Menga senz'altro, più quel che uno vuol metterci dentro, a secondo del buonumore e della generosità, magari.

  3. Anonymous

    Ma la morale è solo la legge del Menga o c'è di più? Mi chiamano a tavola e se non vado faccio la fine del Nevio…
    Lucien

  4. Leandro

    Claudio, sei il re dei particolari e delle sfumature… quelle frasi che firmano il tuo stile, che spiegano quanto meravigliosamente sai osservare la vita e quanto sei bravo a raccontarla. Lo fai sempre con ironia, senza pregiudizi e false morali. bravissimo!

  5. ccalz

    Ciao dear Manuela. Quello che mi scrivi me l'hanno detto in tanti, e per me è titolo di vanto: ognuno deve scrivere assecondando la sua voce, altrimenti stecca. Quanto alla patria e al suo profeta, L'Eco non pubblica quasi mai racconti, per non dire mai. E poi, forse, non pubblicherebbe questo tipo di racconti… Un saluto alla bella famigliola.

  6. Manuela

    Ah, Ah, bello il racconto… e poi quando leggo i tuoi scritti mi capita una cosa buffa: mi sembra di sentire in testa proprio la tua voce che me li racconta! Magari non tutti i tuoi lettori lo sanno ma tu, nella realtà, parli proprio come scrivi!
    Ma toglimi una curiosità: perché solo su La Provincia di Como e Varese e non a Bergamo? Nemo profeta in patria? Oppure i tuoi racconti si gustano meglio con l'aria di lago?

  7. Claudio Calzana

    Gentile anonimo, grazie per la schiettezza: ero quasi stufo di elogi e questo commento mi riporta alla realtà, ovvero al fatto che non si può piacere a tutti. E per fortuna, aggiungo.

  8. Anonymous

    Perdonami Claudio… Scritto bene, per carità… ma è veramente di cattivo gusto.

  9. silvia

    Ormai lo stile Calzana si va consolidando.
    Quando si incomicia a leggere qualcosa di tuo,è come inziare un Camilleri o un Vitali…non ci si può sbagliare!
    Ironico e divertente,nonostante la tragica fine del povero "Puntaspilli"
    Bravo Claudio,questo è il quarto racconto se non sbaglio…ancora un paio e poi li potresti pubblicare in una raccolta!

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